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Obesità in adolescenza
Scritto da Dott. Alessio Penzo Mostra tutti gli articoli di questo autore.
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Obesità in adolescenza

 

Nella maggior parte dei casi l’obesità non compare  prima dei 6 anni anche se diviene un problema solo con l’adolescenza, quando il corpo comincia a ricevere maggiori attenzioni.

Nella stragrande maggioranza dei casi l’obesità è dovuta ad una eccessiva assunzione di cibo e solo raramente a patologie organiche.

Le condotte alimentari connesse all’obesità adolescenziale sono principalmente l’iperfagia e il pilluccare e derivano per lo più da abitudini alimentari familiari, tanto che spesso anche altri componenti della famiglia sono obesi.

 

    PSICOPATOLOGIA

 

Spesso l’adolescente obeso manifesta un certo grado di passività accompagnata da un sentimento di vuoto, di inutilità e di malessere generico che inducono a mangiare.

Sembra che l’adolescente obeso sia incapace di riconoscere e definire e differenziare i propri bisogni e sia portato a ricorrere sistematicamente al cibo di fronte a qualunque stato di tensione interna; tale incapacità deriva secondo alcuni autori (Bruch) da esperienze infantili legate al nutrimento in cui la reazione della madre di fronte a qualunque stato di tensione (e quindi bisogno) del bambino era sempre la stessa: dare da mangiare al bambino.

Secondo altri autori il mangiare eccessivo è espressione della ricerca della soddisfazione della pulsione parziale orale, e quindi di una regressione, al posto del soddisfacimento delle pulsioni genitali.

 

  TRATTAMENTO

 

Secondo alcuni autori l’adolescente obeso è incapace di riconoscere, definire e differenziare i propri bisogni ed è  portato a ricorrere sistematicamente al cibo di fronte a qualunque stato di tensione interna, un’abitudine indotta sin dall’infanzia dal comportamento scorretto di una madre inadeguata e poco empatica.

In virtù di tali ipotesi il trattamento psicologico deve mirare a restituire all’adolescente la capacità di distinguere adeguatamente le proprie pulsioni per poterle riconoscere e dare a ciascuna di esse la giusta soddisfazione: solo quando l’individuo sarà riuscito a fare tali discriminazioni potrà controllare e modificare stabilmente il proprio peso.

 

   PROGNOSI

 

Per quanto riguarda la prognosi dell’obesità, si è osservato che gli adolescenti che nel test della figura umana disegnano bene la figura umana riusciranno a ridurre il loro peso o comunque ad inserirsi nella vita adulta in modo sufficientemente adeguato, mentre quelli che rispondono male al test presenteranno con molta probabilità disturbi della personalità sino alla psicosi.

 

 


 
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