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Le Cause dell'Anoressia
Scritto da Dr. Loredana Scalini Mostra tutti gli articoli di questo autore.
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Le Cause dell'Anoressia

 

Esistono dverse ipotesi sulle cause dell'Anoressia,basate su diverse teorie di riferimento.

Vediamone alcune.

 

IPOTESI ONTOGENETICHE

 

Secondo i modelli ontogenetici l’anoressia dell’adolescente è conseguente ad una relazione difettosa tra madre e lattante; la madre avrebbe risposto alle richieste del neonato in modo caotico, insufficiente, eccessivo o comunque inadeguato; ciò avrebbe determinato il mancato apprendimento da parte del neonato della capacità di riconoscere adeguatamente i bisogni del proprio corpo come la fame e la sazietà, ma anche la fatica e il freddo. Questa relazione caotica iniziale quindi avrebbe anche provocato difficoltà nella costruzione dei confini dell’Io e dell’immagine del proprio corpo e ciò spiegherebbe la distorsione dell’immagine del proprio corpo che si osserva nelle anoressiche che si autopercepiscono grasse quando sono sottopeso di molto.

 

Secondo altri autori vi sarebbe un peggiore adattamento tra madre e bambina che non tra madre e bambino e ciò spiegherebbe la prevalenza dell’anoressia nel sesso femminile: tale teoria è sostenuta dall’osservazione clinica che ha evidenziato un’alimentazione delle figlie femmine molto più conflittuale e controllata di quella dei figli maschi.

 

IPOTESI CENTRATE SULL’IMMAGINE DEL CORPO E SULLA SESSUALITA’

Secondo alcuni autori l'anoressia mentale, poiché esordisce soprattutto in età puberale, ha un'origine psicosomatica come manifestazione legata alla maturazione puberale.

 

Secondo alcuni autori (Selvini) nell’adolescente anoressica è in atto un meccanismo circolare vizioso chiamato da Brusset «processo anoressico»; all’inizio di tale circolo vizioso vi sarebbe la proiezione fuori dalla psiche ma dentro al corpo dell’oggetto cattivo-persecutore interno “madre onnipotente cattiva”, oggetto derivante dalla relazione precoce tra madre e infante; il corpo quindi diviene posseduto dall’oggetto cattivo e persecutore (e cioè il persecutore interno è confuso con il corpo); l’Io debole della bambina a questo punto attuerebbe una scissione difensiva fra il corpo posseduto dall’oggetto cattivo/persecutore e il soggetto; allo stesso tempo, sempre difensivamente, il corpo diverrebbe oggetto di identificazione con l’onnipotenza materna che si manifesterebbe sotto forma di una idealizzazione megalomanica del corpo stesso: il corpo così idealizzato è vissuto come indistruttibile, asessuato, onnipotente e oggetto di purificazioni che prendono la forma di condotte ascetiche finalizzate alla negazione dei bisogni del corpo. Ma questa idealizzazione megalomanica del proprio corpo accresce il potere persecutorio dell’oggetto cattivo “madre onnipotente” che accresce la paura e le difese dell’Io, e il meccanismo si ripete.

 

MODELLO CENTRATO SULLA VITA FANTASMATICA - ORGANIZZAZIONE FANTASMATICA TIPICA DELL’ANORESSICA

Secondo il modello centrato sulla vita fantasmatica dell’adolescente anoressica, essa appare ricca anche se, in realtà, maschera una particolare difficoltà associativa che si rende manifesta dal dominio della razionalizzazione sul funzionamento mentale che nasce da un iperinvestimento dell’erotismo anale che si manifesta nell’intenso desiderio di controllo di sé e, in particolare, del proprio corpo e dei bisogni fisiologici come la fame; tale padronanza alimenta l’Ideale dell'Io megalomanico che viene inseguito aumentando tutti quei comportamenti atti a confermare il dominio onnipotente sui propri bisogni anche elementari come la fame.

 

DIPENDENZA ANORESSICA

Secondo altri autori alla base dell’anoressia è la dipendenza anoressica, che è una particolare forma di dipendenza; il bisogno di una relazione con un oggetto esterno è vissuto come una minaccia al proprio fragile narcisismo. Ciò porta l’anoressica a negare la dipendenza da ogni oggetto esterno e a spostare tale dipendenza su un oggetto sostitutivo costituito dalla sensazione di fame autoindotta attraverso la deprivazione di cibo; in questo modo la dipendenza è totalmente sotto il suo controllo e lei non ha bisogno di niente e si sente onnipotente.

 

 


 
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