Disturbi Comportamento Alimentare .it

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Disturbi Alimentari nell'Infanzia - Introduzione
Scritto da Dott. Alessio Penzo Mostra tutti gli articoli di questo autore.
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DISTURBI ALIMENTARI NELL’INFANZIA

Introduzione

Per quanto riguarda il nutrimento, che è una funzione fondamentale in quanto garantisce la sopravvivenza dell’individuo, sin dalla nascita, esiste in ognuno un equipaggiamento neurofisiologico già ben sviluppato: i riflessi di suzione e deglutizione.

Tuttavia è possibile notare comportamenti differenti riguardo il ritmo nel succhiare che può essere più rapido o più lento, con pause oppure ininterrotto.

Ci sono poi modi diversi di reagire alla frustrazione della fame: i bambini più intolleranti piangono e si disperano, altri tollerano questa tensione e rimangono tranquilli. Queste differenze in uno stadio così precoce dello sviluppo dipendono sicuramente in gran parte da componenti temperamentali a base genetica, ma nel corso dello sviluppo una parte importante la fanno anche le caratteristiche della madre e la capacità di rispondere alle esigenze del bambino (legate sia a predisposizioni biologiche che all’esperienza personale).

 

Secondo la teoria Psicoanalitica l’interazione tra madre e bambino si struttura proprio sulla base dell’attività del nutrimento su cui intervengono vari fattori.

 

Per Freud, l’atto del succhiare non è messo in atto dal bambino solo per ottenere nutrimento, ma anche per ottenere una sensazione di piacere legato alla stimolazione della zona orale, che come si sa è una delle zone erogene.

 

Winnicott sottolinea che la sensazione di piacere del bambino non dipende solo dalla semplice stimolazione della zona orale, ma anche da tutti gli altri tipi di contatto durante l’allattamento, come le carezze, i contatti corporei, sguardi ed espressioni, parole, suoni.

 

Secondo Bowlby il piacere è legato anche alla soddisfazione del bisogno di attaccamento.

 

Tuttavia la suzione, oltre alla componente di piacere, presenta anche una componente aggressiva. Se infatti il bisogno alimentare dfel bambino non è stato soddisfatto pienamente, l’assenza del seno materno può essere vissuta dal bambino come una perdita troppo frustrante, intollerabile, in quanto può rappresentare una minaccia di annullamento.

La reazione della madre ai comportamenti orali del bambino poi determina la qualità della relazione madre-bambino; se la madre ha scarsa empatia, cioè ha difficoltà a intuire e a soddisfare i bisogni di gratificazione del bambino sul piano relazionale e non solo su quello nutritivo, possono instaurarsi varie patologie nel bambino, molte delle quali riguardano il comportamento alimentare:

 

  • Anoressia
  • Disturbo di ruminazione
  • Pilluccare
  • Pica
  • Potomania
  • Iperfagia
  • Obesità
  • Manierismi o Avversioni alimentari.

 


 
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