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Night Eating Syndrome
Scritto da Dott. Alessio Penzo Mostra tutti gli articoli di questo autore.
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Night Eating Syndrome - NES (Disturbo da alimentazione notturna)

 

 

Questo disturbo è stato descritto nel 1955 da Stunkard, Grace e Wolff. Ma solo nel 1999 è stato poi studiato da Birketvedt anche dal punto di vista neuroendocrino. 

Si tratta dunque di un disturbo recentemente  conosciuto e riconosciuto, tanto che è in atto un dibattito scientifico riguardante la sua collocazione tra i disturbi del comportamento alimentare o tra i disturbi del sonno.

 

La principale caratteristica di questo disturbo è l’anoressia notturna, ma l’individuo spesso consuma la colazione.

La sera invece, questi pazienti mangiano molto, assumendo spesso più del 50% delle calorie giornaliere. L’individuo può continuare ad alimentarsi anche durante la notte.

 

Infatti questi pazienti hanno di frequente disturbi del sonno come insonnia, e il mangiare può diventare un modo per compensare la mancanza di sonno.

In particolare vengono consumati snack o altri cibi ipercalorici come dolci, probabilmente per la necessità procurarsi delle sensazioni di piacere, stimolando il cervello a produrre i neurotrasmettitori del piacere.

 

La NES è spesso correlata a problemi di depressione o stress, e può essere interpretata come un modo per autocurarsi.

 

Non sono presenti le abbuffate o le crisi compulsive di iperfagia, ma piuttosto questi individui tendono a mangiare continuamente durante la notte.

 

L’epidemiologia del disturbo non si conosce esattamente, è stato stimato che possa interessare il 2% della popolazione.

Il 27% dei soggetti in sovrappeso soffre di questo disturbo, che spesso porta all’obesità.

 

 


 
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