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Manifestazioni associate all'Anoressia
Scritto da Dott. Alessio Penzo Mostra tutti gli articoli di questo autore.
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Manifestazioni associate all'Anoressia

 

 
Per il DSM-IV in situazioni di estremo sottopeso, molti individui possono presentare sintomi depressivi, come umore depresso, ritiro sociale, irritabilità, insonnia e diminuito interesse sessuale, che possono portare alla diagnosi di episodio depressivo maggiore. Tuttavia molti sintomi depressivi possono essere conseguenza delle carenze alimentari e della perdita di peso (come è stato osservato su pazienti sottoposti a digiuno prolungato).

 

Spesso si osservano anche sintomi ossessivo-compulsivi centrati sul tema del cibo, del peso o della forma fisica; quando sono centrate su altri temi si può diagnosticare un Disturbo Ossessivo-Compulsivo associato.

 

Altre manifestazioni sono:

–        disagio nel mangiare in pubblico.

–        Repressione delle espressioni emotive.

–        sentimenti di inadeguatezza e bassa autostima.

–        bisogno di tenere sotto controllo l'ambiente circostante.

–        rigidità mentale.

–        rapporti interpersonali poco spontanei.

 

Altri segni e sintomi fisici associati:

–        Stipsi, dolori addominali.

–        Intolleranza al freddo.

–        Letargia o eccesso di energia.

–        Lanugo (sottile peluria sul tronco).

–        Ipercarotenemia con colorazione gialla della pelle.

–        Erosione dello smalto dentale, cicatrici o callosità sul dorso delle mani (conseguenti all’autoinduzione del vomito).

–        Insufficienza renale (per la cronica disidratazione e carenza di potassio).

–        Alterazioni cardiovascolari (grave ipotensione e aritmie).

–        Problemi dentali e osteoporosi (per il ridotto assorbimento di calcio e per la riduzione degli estrogeni e l’aumento del cortisolo).

 

La denutrizione può indurre numerose alterazioni nella maggior parte degli apparati ed organi.


 

Tipicamente il disturbo si stabilizza dopo circa 3-6 mesi dall’inizio di una dieta finalizzata a perdere chili di troppo. La dieta spesso segue un’esperienza di perdita come un divorzio, un lutto, una rottura sentimentale o eventi di vita stressanti come il cambiare casa o intraprendere l'università. In  alcuni casi era presente una discreta obesità infantile.

 

AMENORREA

  

Una caratteristica costantemente associata all'anoressia mentale è l’amenorrea (mancanza di cicli mestruali), che può comparire dopo, durante o anche prima il dimagrimento(sembra infatti sia correlata ad un calo ponderale definito). L’adolescente non sembra interessata a questo sintomo, e raramente esprime soddisfazione.

 

La teoria psicoanalitica, ma anche teorie,  interpreta questo sintomo, insieme al dimagrimento che comporta la perdita delle tipiche forme femminili,  come un rifiuto del ruolo sessuale femminile. Ciò sarebbe legato al rifiuto della figura materna a causa di profondi conflitti relazionali e competitivi nei suoi confronti.

 

Altre teorie socioculturali vedono l’anoressia legata all’emancipazione femminile e al rifiuto del ruolo femminile tradizionale (generatrice di figli e angelo del focolare), di cui l’amenorrea sarebbe una importante manifestazione.

 

 In genere l’amenorrea persiste anche in seguito all’aumento di peso, e ciò viene vissuto come una forma di resistenza del corpo alla volontà di normalizzazione o di cancellazione di sintomi.

 

 IPERATTIVITA’ INTELLETTUALE E FISICA

 

L’iperattività può essere intellettuale e/o fisica.

Generalmente le anoressiche hanno un elevato rendimento scolastico, dedicando molto tempo allo studio, riuscendo meglio nelle materie che richiedono memoria piuttosto che in quelle che necessitano di immaginazione e creatività. Queste adolescenti non ricercano l’eccellenza nello studio per ottenere alcun tipo di piacere intellettuale come dimostra lo scarso interesse per le attività culturali, o altri tipi di svago. L’unico interesse extra-scolastico che hanno è spesso l’attività sportiva, praticata in modo eccessivo, con lo scopo di dimagrire.

 

In conseguenza dell’iperinvestimento nello studio queste  pazienti sono isolate socialmente e rifiutano il  sostegno psicologico che è considerato una perdita di tempo.

 

Per quanto riguarda l'iperattività fisica, l'anoressica si sente tanto più energica quanto più è magra e pratica in modo compulsivo sport, danza, nuoto, spesso individualmente.

 

A questo si possono aggiungere condotte che si avvicinano all’autolesionismo, come la deprivazione di sonno, bagni freddi e privazioni di vario genere. In alcuni casi si osserva un attivismo domestico per quanto concerne faccende, attività culinarie (è nota la tendenza delle anoressiche a cucinare per gli altri e vederli mangiare) o di altro genere.

 

 

DISTORSIONE DELLA PERCEZIONE DELL’IMMAGINE CORPOREA E DISMORFOFOBIA

  

 Le adolescenti anoressiche hanno in genere una paura ossessiva ed esagerata di ingrassare o di essere grasse anche quando il grado di dimagrimento è elevato. Posso svilupparsi anche dismorfofobie localizzate (idee ossessive che alcune parti del proprio corpo, come natiche, cosce, pancia siano troppo grosse).

Spesso infatti, in seguito ad aumenti di peso anche lievi subentra un’intensa paura di perdere il controllo del proprio peso e di ingrassare senza alcun limite. Questa enorme paura è indice del fatto che in questi pazienti la misura della propria autostima è strettamente legata alla capacità di controllare il proprio peso e tale fallimento è il più grave dei fallimenti possibili.

 

 DISINTERESSE PER LA SESSUALITA’

  

 Le trasformazioni corporee tipiche della pubertà sono negate e provocano disagio; le attività e il desiderio sessuali vengono ignorate anche se non è raro trovare anoressiche che hanno rapporti sessuali. A volte esprimono esplicitamente il desiderio di avere il corpo che avevano prima della pubertà ed il rifiuto di crescere. Anche questo aspetto comunque può essere collegato al rifiuto del ruolo femminile.

 


 
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